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NORME REDAZIONALI

 

Sono accettati per pubblicazione solo manoscritti inediti.

I manoscritti devono essere inviati a: poppantesaggio@societaferenczi.it

La valutazione dei manoscritti è fatta dal Comitato Editoriale secondo criteri che sono basati sulla

a) qualità;

b) originalità;

c) apropriatezza al contesto della pubblicazione.

In casi incerti il Comitato Editoriale può richiedere una peer-revue. In ogni caso il giudizio finale del Comitato Editoriale rimane insindacabile.

 

Un manoscritto è definitivamente accettato solo dopo che l’autore ha firmato un contratto con la casa editrice che regola il copyright.

 

LUNGHEZZA DEL MANOSCRITTO

La rivista privilegia e raccomanda manoscritti corti (3-4000 parole). Si consiglia di non superare le 6000 parole. I manoscritti che superano le 8000 parole non saranno presi in considerazione.

INFORMAZIONI

Nella prima pagina deve essere riportato:

1-IL TITOLO;

2-L’AUTORE (Nome e Cognome);

3- NOTIZIE BIOGRAFICHE SULL’AUTORE (non più di due-tre righe)

4-L’ABSTRACT: il riassunto, in italiano, non deve superare le 80 parole

5-LE PAROLE CHIAVE

TESTO

Stile del testo: New Times Roman, corpo 12, spazio doppio.

Le citazioni devono essere accuratamente controllate e apparire tra virgolette doppie (il corsivo si usa solo se appare nel testo originale); se sono lunghe possono essere riportate in un paragrafo separato con un rientro (valore 1) che evidenzi la discontinuità con il testo principale.

I dialoghi relativi alle vignette cliniche devono apparire tra virgolette caporali (« »).

Le citazioni di autori stranieri vanno riportate in italiano utilizzando, se c’è, l’edizione italiana, fatta eccezione per le traduzioni personali che vanno segnalate tra parentesi (trad. mia).

I riferimenti bibliografici nel testo saranno indicati tra parentesi semplicemente con il cognome dell’autore (e l’iniziale del nome solo in caso di omonimia), seguito dalla data dell’edizione originale; per esempio: (Freud, 1921) ma (Freud A., 1936). Nel caso di opere coeve ci si serve delle lettere alfabetiche per distinguerle: (Ferenczi, 1932a), (Ferenczi, 1932b). Se gli autori sono due, appariranno entrambi: (Breuer e Freud, 1895).

I titoli di articoli apparsi in riviste o in libri saranno citati tra virgolette doppie.  A ogni riferimento bibliografico nel testo dovrà corrispondere una voce nella bibliografia finale. I titoli di libri e la testata delle riviste riportati nel testo saranno posti in corsivo. Se in inglese si usa il maiuscolo conformemente all’uso della lingua.

 

NOTE

Devono essere poche e concise, a piè pagina, spazio 1, numerate progressivamente.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Vanno alla fine del testo e devono contenere solo i testi citati. Se un riferimento occupa più righe, le righe successive devono avere un rientro.

I riferimenti vanno compilati secondo il modello Harvard, in ordine alfabetico e, per ciascun autore, in ordine cronologico. In caso di più opere di un medesimo autore apparse nello stesso anno esse devono essere differenziate con una lettera (Freud, 1925a) tanto nel testo che nella bibliografia.

I lavori di Freud in italiano devono essere citate dalle Opere secondo questo modello

Freud, S (1896). Etiologia dell’isteria. Opere, 2:331-360.

I riferimenti a libri italiani seguono questo modello:

Bonomi, C. (2007). Sulla soglia della psicoanalisi. Freud e la follia infantile. Torino: Bollati Boringhieri.

Dei libri stranieri deve essere indicata la traduzione italiana, qualora esista, secondo questo modello:

Aron, L. (1996). Menti che s’incontrano. Trad. it., Milano: Cortina, 2004.

Ciò non vale per i classici. Es.:

Ferenczi, S. (1932). Diario clinico. Milano: Cortina, 1988.

Articoli in riviste: Autore, (anno). Titolo. Nome della rivista [per esteso, in corsivo], numero del volume [in corsivo --il numero del fascicolo non è necessario, se si mette deve essere tra parentesi], due punti, da pagina a pagina. Esempio:

Berman, E. (2015). On “Polygamous Analysis”. American Journal of Psychoanalysis, 75(1):29-36.

Gli articoli pubblicati in raccolte devono essere indicati come segue:

Ferenczi, S. (1932), Principio di rilassamento e neocatarsi. In Opere, Volume IV, Milano: Raffaello Cortina, 2002, pp. 50-64.

Hoffer, A. (1996). Asimmetry and mutuality in the Analytic Relationship: Contemporary Lessons from the Freud-Ferenczi Dialogue. In Rudnytsky P.L.. et al., Ferenczi’s Turn in Psychoanalysis, New York and London: N.Y. University Press, pp. 107-119.

In caso di più autori, i nomi saranno separati dal segno & se due, dalla virgola se più di due, tranne l’ultimo che sarà separato dal segno &. Esempio:

Harris, A. & Kuchuck S ….

Rudnytsky P.L., Bókai A., & Giampieri-Deutsch P. …

Epistolari. In italiano si citano con i nomi degli autori. Esempio:

Freud, S. & Ferenczi, S. (1993). Lettere. Volume I, 1908-1914. Milano: Raffaello Cortina.

Epistolari. In inglese, si citano con il nome del curatore (Editor). Esempio:

Falzeder, E. & Brabant, E. (Eds.) (2000). The Correspondence of Sigmund Freud and Sándor Ferenczi, Volume 3, 1920–1933. Cambridge, MA: Harvard University Press.